Come accendere il camino in sicurezza

Il camino è una notevole attrattiva all’interno delle nostre case. Oltre a consentire di riscaldare al meglio l’ambiente circostante e cucinare le carni in modo da conferirgli un sapore del tutto particolare, esso è in grado di creare suggestioni notevoli negli utenti.
Nel corso degli ultimi anni, però, si sono elevati notevoli allarmi in relazione al suo utilizzo. In particolare molti scienziati affermano che un camino acceso può rendere l’ambiente della casa poco salubre, in quanto nel corso della combustione sprigiona nell’aria particelle di carbonio, una sostanza che penetrando nei polmoni è in grado di ridurne la funzionalità, esporli maggiormente alle infezioni oltre a provocare disturbi cardiovascolari. Un allarme suscitato proprio dai recenti studi, secondo i quali l’accensione di un camino esporrebbe ad una quantità di carbonio pari a quella prodotta da una miniera o un cantiere. Una esposizione che avrebbe luogo nella fase di accensione, ovvero quando la legna emette più fumo, e durante l’aggiunta di pezzi di  legno tesi a ravvivare la fiamma.
Peraltro a rendere ancora più forte l’allarme ha contribuito un report elaborato dall’Università di Lancaster, secondo il quale il fuoco acceso andrebbe a sprigionare anche una considerevole quantità di nanoparticelle di magnetite, tossina in grado di arrivare direttamente al cervello e da molti associata all’insorgere di patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer.

Accendere il camino in sicurezza

Per evitare tali rischi senza dover rinunciare al camino, si possono però adottare delle contromisure, partendo magari dall’utilizzo di una mascherina in fase di manutenzione. Su questo accorgimento si è peraltro scatenato un dibattito tra chi ritiene essere una mossa del tutto inutile alla luce del fatto che l’esposizione alle particelle sarebbe talmente ridotta da renderla assurda, mentre secondo altri non basterebbe comunque ad impedire l’entrata di  particelle dannose.
Altro accorgimento è poi l’uscita dalla stanza di chi non debba provvedere all’accensione del camino o alla fase di pulizia, magari avendo cura di tenere aperte le finestre dell’abitazione in cui opera il camino al fine di agevolare la purificazione dell’aria con la definitiva eliminazione delle particelle dannose.

E la cenere?

Per quanto riguarda poi la cenere prodotta dalla combustione, essa può essere trattata mediante un bidone aspiracenere. Si tratta in pratica di un macchinario che per effetto della sua particolare conformazione può catturare i residui della combustione senza che essi possano provocare incendi come potrebbe invece accadere con quello aspiratutto, ove sono presenti parti in plastica. Per capire il modo in cui funziona l’aspiracenere si può consultare il web, ove sono molti i siti che si occupano della tematica.